L’altro che io amo e che mi affascina è
ATOPOS, l’unico, l’immagine irripetibile del
mio desiderio. Esso non può essere fissato
in alcun stereotipo.
R. Barthes
La ricerca della Compagnia Atopos si inserisce in un momento storico particolarmente delicato per l’Italia, dove emancipazione sessuale, pari opportunità, conquiste, diritti che sembravano sanciti sono nuovamente messi in discussione da una caduta di valori. La mercificazione del corpo della donna è una pratica quotidiana a cui l’opinione pubblica si è ormai assuefatta, e il non pieno riconoscimento della dignità della donna si collega all’ostinata negazione di diritti per le minoranze sessuali omosessuali e transgender, che determinano una legittimazione della violenza ai loro danni. Ogni anno molte persone transessuali sono vittime d’odio transfobico, l’Italia vanta il triste primato di morti per transfobia.
L’ inedicità del lavoro in Variabili Umane consiste nelle sue caratteristiche di inclusione e condivisione. Persone appartenenti a minoranze sessuali sono chiamate a far parte di un percoso condiviso e diventano strumenti per un sapere comune, anziché oggetto di studio e quindi di ulteriore emarginazione. Forti della consapevolezza che, in quanto prodotti dell’unione di maschio e femmina siamo tutti potenzialmente sia maschi che femmine, poniamo le basi per un’identità condivisa da tutti gli esseri umani, di qualsiasi genere e orientamento. Il confronto tra persone di diverse identità di genere e diversi orientamenti sessuali, a coprire uno spettro il più ampio possibile, con gli strumenti del teatro, permette una profonda analisi del significato e della costruzione del maschile e del femminile attraverso i vissuti personali.
Perciò i partecipanti ai laboratori teatrali sono persone “normali” – con una identità di genere e un orientamento sessuale che coincide con la norma socialmente accettata – e persone omosessuali, bisessuali, transessuali e transgender. Chiave fondamentale per l’efficacia dell’analisi e di tutto il progetto è proprio il confronto con quelle “persone che non sanno o non vogliono definirsi, altre che pensano di esserlo troppo”.
COMPAGNIA:
Marcela Serli è attrice, drammaturga e regista, argentina, impegnata in tematiche civili e sociali;
Irene Serini è attrice e autrice coinvolta in progetti a tematica sessuale;
Davide Tolu è drammaturgo, autore su tematiche di genere e transessuale.
Si incontrano in un bar di Milano. Le urgenze sono simili: parlare d’amore, sessualità e
controllo sociale. Nasce ATOPOS.
PROGETTO:
ATOPOS è un progetto costituito da laboratori itineranti di studio sull’identità di genere e
da VARIABILI UMANE (spettacolo di cui sono stati creati 20 minuti) vincitore del Premio
Tuttoteatro.com alle Arti Sceniche “Dante Cappelletti” 2010.
ATOPOS analizza i concetti di maschile e femminile attraverso il coinvolgimento e
l’inclusione di persone di identità di genere diverse:
uomini, donne e transgender – persone che hanno affrontato o stanno affrontando una
transizione che li porterà ad essere neo-uomini, neo-donne oppure appartenenti a un
genere non necessariamente definito – in un percorso di lavoro comune teatrale che faccia
da ponte per una concettualizzazione artistica del trascendere le differenze.
Attraverso i laboratori e gli spettacoli, il progetto ATOPOS vuole fornire nuovi stimoli e
nuove modalità d’approccio alla comprensione del sé e della relazione con l’altro dal punto
di vista dell’identità e della relazione affettivo/sessuale.
ATOPOS ambisce a concettualizzare il transgenderismo quale luogo di passaggio, luogo di
transizione, quindi luogo di creazione.
In ogni caso, coloro che si sanno transessuali, oggi, manifestano la transessualità latente
in tutti noi.
La loro condizione li avvicina o li conduce alla coscienza, potenzialmente rivoluzionaria, del
fatto che ogni essere umano, conserva in sè per tutta la vita, dal punto di vista biologico e
psicologico, la presenza dell’altro sesso.
Io credo che il superamento delle attuali categorie separate e antitetiche della sessualità sarà
transessuale e che nella transessualità si coglierà la sintesi una e molteplice delle espressioni
dell’ Eros liberato. [...] Mario Mieli
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