BENE FINISCE BENE

 

DAL 25 AL 30 GENNAIO “BENE FINISCE BENE” TORNA A TRIESTE.

PER CAPIRE DI CHE SI TRATTA VI RIMANDO AL LINK DEL POLITEAMA ROSSETTI:

BENE FINISCE BENE – KONEC DOBER KONEC

Il balletto grottesco di Ciano

La congiura che ruota intorno al genero del Duce raccontata con una buffa atmosfera da musical

 

Il mito dell’uomo forte, l’ossessione del carisma al potere, sono “malanni” dai quali noi italiani non siamo mai realmente guariti. Sì, perché, dai “Ventenni” dell’uno o dell’altro regime non riusciamo mai a venire fuori con le nostre “armi”, con un moto spontaneo di rivolta o con una libera scelta nelle urne elettorali. C’è sempre un liberatore di turno, con la bandiera a stelle e strisce o con i vessilli virtuali di una “terrificante” crisi finanziaria, a toglierci dagli impicci e restituirci l’orgoglio della libertà.
Questo è uno dei condivisibili argomenti di “Ciano” di Elio Crifò (da un’idea di Nicola Orofino e Carmen Panarello), messo in scena con successo nella Sala Laudamo per la rassegna «La casa degli artisti».
Nell’allestimento diretto da Orofino, la “congiura” che ruota intorno al genero del Duce e che condurrà alla sua condanna a morte, diventa un balletto grottesco in cui il rigore delle testimonianze storiche, tra ritagli dei giornali dell’epoca e gli atti del processo-farsa, è stemperata da una buffa atmosfera da musical. Uno stile narrativo quasi “didattico” che, come suggerisce l’autore, sfata l’antiquato binomio cultura/noia, portando per mano il pubblico con arguzia tragicomica tra i corridoi senza uscita degli ultimi giorni del Fascismo.

 

Nei panni del controverso Galeazzo, Francesco Bernava è un burattino nelle mani della storia, un capro espiatorio sballottato fra tribunali e penitenziari, amanti e consorti, che diventa spettatore rassegnato della sua ancora misteriosa vicenda personale. Carmen Panarello è bravissima nel creare un contrasto comico: la sua Edda è al tempo stesso una sbraitante marionetta ma anche una moglie afflitta e pronta a tutto pur di salvare il marito dal plotone d’esecuzione.
Lo stesso Crifò si diverte alternandosi nei ruoli di uno sprezzante macchinista teatrale (“vox populi” che commenta cinicamente le traversie della vittima predestinata) e del mefistofelico avvocato Cersosimo che sembra fare il verso al gobbuto Andreotti.
L’esilarante “sdoppiamento” coinvolge un po’ tutti gli attori, a partire dalla sorprendente Irene Serini, che dopo aver reso con movenze claunesche l’algida spia tedesca Frau Beetz, fa la parodia dei due legali: il difensore d’ufficio, l’impacciatissimo Tommasini, e il pubblico accusatore, il messinese Fortunato quasi posseduto dal demonio. Massimiliano Davoli, che è anche artefice delle didascalie-documentario proiettate durante lo spettacolo, prima è il compassato guardiano del carcere degli Scalzi, poi scimmiotta i conduttori-investigatori televisivi sulle note di X-Files.
Infine, sul fondo della scena, nelle immagini video realizzate da Valerio Vella, Maurizio Marchetti rende perfettamente i toni aulici (con tanto di accento romagnolo) di un disilluso Mussolini, preoccupato non tanto per sé quanto per il futuro di una nazione che, con doloroso presagio, immagina allo sfacelo e disseminata di “prostitute” anche nei palazzi del governo.
“Ciano”, accolto da lunghi applausi nella prima di ieri e nella prova aperta di giovedì, sarà replicato fino a domani.
Fausto Cicciò
Gazzetta del Sud


Frau Felicita Beetz a Messina!

Ma sarà vero che Shakespeare è nato a Messina o è una bufala della Gazzetta del Sud?

In ogni caso è a Messina che mi troverò il 2,3 e 4 dicembre, al Teatro Vittorio Emanuele (Sala Laudamo), ore 21.

Sarò Frau Felicita Beetz… SS!!!!

(Magari indago…)Yaaa!

Variabili Umane al suo debutto nazionale

dopo svariate anteprime in giro per lo stivale …

VARIABILI UMANE debutta al Teatro Ringhiera di Milano

prima nazionale
da giovedì 17 a domenica 20 novembre 2011 ore 20.45
TEATRO RINGHIERA, VIA BOIFAVA 17, MILANO
Compagnia ATOPOS
VARIABILI UMANE
Scene d’ironico strazio, d’odio e d’amore, di…
uno spettacolo di Marcela Serli
Vincitore del premio Tuttoteatro.com
alle Arti Sceniche “Dante Cappelletti” 2010



Debutta al Teatro Ringhiera la compagnia Atopos. Uno spettacolo che si interroga sulle identità e sulle differenze di genere, attraverso la voce e il corpo di uomini che non sono (sempre) uomini e donne che non sono (sempre) donne: un popolo di “variabili umane” che cerca la sua rivincita e invoca il suo diritto alla felicità. Perché, alla fine, siamo tutti esseri intersessuali, ci muoviamo su un ponte tra l’essere uomo e l’essere donna, anche se ci hanno trasmesso la paura di varcarlo.
In scena uomini, donne e transgender che superando questa paura hanno affrontato o stanno affrontando una transizione verso il maschile, il femminile o un genere non definito. Ballano, parlano e cantano la propria diversità, raccontando il loro sguardo sulla società, e il modo in cui la società li guarda. Una tragicommedia che ruota tutta attorno a un grande interrogativo: chi sono io veramente? E soprattutto: che cosa devo fare per farmi amare?
Le variabili umane entrano nelle menti come un elettroshock. 

motivazioni del premio Tuttoteatro.com alle Arti Sceniche “Dante Cappelletti” 2010
Con la decisione, né facile né superficiale, di affidare a una dimensione di spettacolo un laboratorio nel quale si è toccato alla radice il problema dell’identità biologica, civile ed emotiva della persona, la compagnia ATOPOS fa sì che il teatro diventi luogo di visibilità per una biopolitica, e ancora più in profondità, per una condizione umana che non avrebbe altrimenti luoghi in cui manifestarsi.
Una prova di coraggio, determinata e sincera, Una partitura scenica in cui il tema dell’ambiguità si declina in linguaggio che richiama le forme epiche dello spettacolo di varietà, nelle sua dimensione aperta, grottesca, anti-naturalistica, plurale.

progetto e regia di Marcela Serli, donna biologicamente femmina
drammaturgia di Marcela Serli e Davide Tolu, uomo transessuale (FtoM)

Con
Irene Serini - donna biologicamente femmina, queer, attrice; Marta Pizzigallo - neodonna, attrice; Antonia Monopoli - donna transessuale (MtoF) referente sportello trans Ala Milano Onlus; Laura Caruso - transgender,  formatrice aziendale; Matteo Manetti - uomo transessuale (FtoM), attore; Maxine Na’vì - donna transgender (MtoF), medico; Andrea Forzani -donna transessuale (MtoF), dirigente aziendale; Noemi Bresciani - donna biologicamente femmina, danzatrice; Alessio Calciolari – uomo biologicamente maschio, dragqueen, danzatore; Gianluca Di Lauro - uomo biologicamente maschio, dragqueen, attore; Sheina Pecchini - donna transessuale (MtoF), ispettore di polizia; Cesare Benedetti - uomo biologicamente maschio, danzatore; Marco Caserta – uomo transessuale (FtoM), disoccupatoGaia Saitta - donna  biologicamente femmina, attrice;Hervé Guerrisi – uomo biologicamente maschio, attore

Immagini di Maddalena Fragnito - donna biologicamente femmina, artistiva visiva con la collaborazione di Renzo Francabandera - uomo biologicamente maschio, artista visivo, Ricerca musicale di Francesca Dal Cero - donna biologicamente femmina, regista radio, Consulenza ai costumi, Giada Masi – donna biologicamente femmina, costumista, Organizzazione, Francesca Veltre – donna biologicamente femmina, organizzatrice teatrale.

NUOVO LABORATORIO ATOPOS

 

INIZIA COSì LA COLLABORAZIONE TRA COMPAGNIA ATOPOS E SPORTELLO TRANS ALA MILANO ONLUS:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LABORATORIO TEATRALE SULL’ IDENTITA’ DI GENERE

condotto da Marcela Serli

con la collaborazione di Irene Serini e Davide Tolu

Compagnia ATOPOS, Premio Tuttoteatro.com alle Arti Sceniche “Dante Cappelletti” 2010 con lo spettacolo “VARIABILI UMANE”, insieme allo Sportello Trans ALA Milano Onlus, organizza un laboratorio teatrale sull’identità di genere in cui persone senza alcuna esperienza di palcoscenico partecipano a un ricerca teatrale insieme a professionisti dello spettacolo (attori, danzatori, video maker, artisti, fumettisti), indagando sulla propria identità e sul proprio maschile e femminile.

Cosa si farà: 

- Narrazione e presentazione di sé attraverso un confronto tra le persone presenti e le loro diverse identità.

- Training fisico e vocale; percezione del nostro corpo, del suo peso e dello spazio che occupa in relazione con l’altro anche attraverso improvvisazioni in cui il corpo diventa strumento artistico.

- Costruzione di personaggi evidenziandone la differenza di genere, arrivando infine a raccontare la propria identità attraverso un’ installazione teatrale.

Cosa serve avere:

- Fotografie del passato, documenti d’identità, un biglietto con scritto un vostro desiderio segreto (che non verrà svelato), abiti comodi per lavorare(no tuta da ginnastica), un abito da uomo, uno da donna, uno “non definito”, il vestito con cui vi presentate in società, un oggetto che tenete in casa anche se vorreste buttar via, un oggetto che amate (no libro, no foto, no abito)…

PER CHI NON RIUSCISSE A PROCURARE TUTTO, CAPIREMO COSA FARE AL MOMENTO.

Chi siamo: 

Marcela Serli, attrice e regista argentina, laureata in drammaturgia contemporanea, esperta in progettazione e realizzazione di spettacoli a tematica sociale.

Irene Serini, attrice diplomata alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano, già coinvolta in progetti teatrali che affrontano il tema dei tabù legati al sesso.

Davide Tolu, drammaturgo e scrittore, autore di articoli e libri su transgenderismo e identità di genere

Per partecipare:

Inviate una mail con le motivazioni che vi spingono ad esserci e la vostra identità in termini di genere e orientamento a info@atirteatro.it o atoposlab@gmail.com

IL LABORATORIO SI TERRA’ DALL’ 11 al 13 NOVEMBRE 2011

AL TEATRO RINGHIERA, VIA BOIFAVA 17, MILANO

Info e prenotazioni: dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00 tel. 02/58325578 e 02/87390039 mail. info@atirteatro.it e atoposlab@gmail.com

il laboratorio costa 150 euro (120 euro per chi è iscritto ad associazioni lgbt).

 

 

VARIABILI UMANE al GENDER BENDER

 

COMPAGNIA ATOPOS con VARIABILI UMANE di Marcela Serli, sarà il 3 e 4 novembre a Bologna.

Ogni volta che andiamo in scena con questo spettacolo…è una conquista!!!

PER INFO CLIKKATE SU: VARIABILI UMANE al GENDER BENDER

 

 

 

 

In Sicilia con Galeazzo Ciano

 

 

Tra qualche giorno avrà inizio la prima tranche di prove di “Ciano” regia di Nicola Alberto Orofino, trentenne regista catanese.

Questa mattina, 20 settembre, eravamo alla presentazione della stagione del Teatro di Messina, che ospiterà il lavoro in dicembre.

Questo è il link:  Presentazione di CIANO al Teatro di Messina

Fino al 16 ottobre vivrò tra Catania e Messina… e per dirla tutta, sono felice!

 

 

 

 

BENE FINISCE BENE – KONEC DOBER KONEC

Roberto Canziani  (IL PICCOLO), e Rossana Paliaga (PRIMORSKI) scrivono del lavoro fatto quest’estate con Alessandro Marinuzzi.

“Bene finisce bene” con Marinuzzi

TRIESTE Una sfida al teatro. O almeno, alla maniera in cui siamo abituati a vedere il teatro. Dopo due mesi intensi (e anche accaldati) nelle sale di prova del Rossetti e del Teatro Stabile Sloveno giunge oggi a una prima tappa, con una dimostrazione pubblica, il lavoro di perfezionamento interculturale per attori italiani e sloveni sviluppato dal regista Alessandro Marinuzzi per conto dell’Enfap Fvg (che lo ha inserito nella sua offerta di formazione professionale), assieme a 10 giovani attori di diversa madrelingua. Alla Sala Bartoli del Rossetti, il pubblico potrà assistere oggi a diverse sequenze a cominciare dalle 17, con scansione di 60 minuti ciascuna, fino alle 22. “Bene finisce bene” è il titolo che Marinuzzi ha scelto per questa esperienza, imperniata sul testo shakespeariano di “All’s Well That Ends Well”, ma non indirizzata a mettere in scena l’intera commedia, quanto a studiarne, assieme agli attori, le molteplici possibilità di senso. L’idea è infatti che i 10 attori possono alternarsi nell’interpretare alcuni personaggi, giocando sulle variazioni che la loro voce, la lingua in cui recitano, il loro aspetto fisico, addirittura l’identità sessuale, combinate assieme, possono generare. «Sono convito che si tratta di un’esperienza fondamentale per gli attori. Shakespeare è una materia adatta a questo tipo di ricerche sull’interpretazione, anche perché gli esiti sono sempre spettacolari. E’ un gioco con il teatro, e dentro al teatro, questo a cui invitiamo gli spettatori» spiega Marinuzzi. «E’ un esperienza che ci rende agili, creativi e dinamici nel rapporto con il regista e con i compagni di lavoro. Personalmente sento che la mia libertà interpretativa ne è potenziata” dice Irene Serini, attrice che ha alle spalle gli anni di studio e di rigore alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Dove si è formato anche Andrea Germani (quest’anno fra gli interpreti di “The history boys” del Teatro dell’Elfo), che mette in guardia dal rischio di rimanere imprigionati in un determinato ruolo o in un tipo fisico, “mentre un lavoro come quello di Marinuzzi permette a un attore di trovare corde interiori e sperimentare psicologie ed emozioni altrimenti escluse». Dopo la tappa di verifica odierna lo studio su “Bene finisce bene” continuerà nei prossimi mesi. Il risultato finale sarà ospitato nei cartelloni dei due teatri pubblici triestini (per esempio alla Sala Bartoli nell’ultima settimana di gennaio).
Roberto Canziani

»bene finisce bene/ konec dober konec«

Dvojezična gledališka delavnica za dvojezično predstavo v znamenju improvizacije

ponedeljek, 12. septembra 2011 | 16:13 |

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Udeleženci gledališke delavnice

Vadili so tristo ur, v največji poletni vročini, vsak dan s celodnevnim urnikom, projektu so se predali navdušeno, motivirano, in v torek bo njihov trud zapečatil peturni izpit, ki predstavlja začetek največje preizkušnje, nastopa pred občinstvom. Predstava bo od 25. do 30. januarja debitirala v italijanski različici na odru dvorane Bartoli, februarja pa si bo slovensko različico ogledala šolska publika v Mali dvorani SSG.
Deseterica mladih poklicnih igralcev, ki so bili izbrani za medkulturni izpopolnjevalni gledališki tečaj deželnega zavoda Enfap, je s svojo svežino in ustvarjalnostjo protagonistka sodelovanja med Stalnim gledališčem FJK-Il Rossetti in Slovenskim stalnim gledališčem. Tržaški gledališki ustanovi sta se po dolgih letih ponovno povezali pod režijskim vodstvom Alessandra Marinuzzija, ki si je zamislil to posebno delavnico, ki odgovarja formativni naravi projekta in bo zagotovo zaznamovala nadaljnjo kariero teh mladih ustvarjalcev.
Delo poteka na osnovi režiserjeve adaptacije Shakespearjevega teksta All’s well that ends well v dvojni, italijanski in slovenski različici, ki je nastala s pomočjo režiserjeve asistentke Tine Sosič. Posebnost dela ni samo v dvojni jezikovni varianti, temveč v variacijski naravi študija, v katerem je vsakdo dramaturg in hkrati igralec, ki lahko ne glede na starost ali spol, s preseganjem vseh fizičnih in mentalnih pregrad, odigra vse vloge in mora ob vsaki ponovitvi ponuditi osebno, svobodno, različno interpretacijo lika in situacije. Naslov »bene finisce bene/ konec dober konec« sugerira odprto naravo tega perpetuum mobile, v katerem ni nobeno branje dokončno, kar daje tudi režiserju nekonvencionalno funkcijo. »Režiser nudi kombinacijske možnosti in edino, rešilno sidro, to je tekst, ki ga morajo igralci podati, kot bi bili avtorji. Čeprav je vsak prizor sad skupinske režije in dramaturgije, ki jo igralci sproti improvizirajo, moram kot zunanji gledalec, smiselno usmerjati njihovo domišljijo. Odpovedali smo se maski, lasuljam, uporabljamo črne in bele, moške in ženske kostume iz skladišč Slovenskega stalnega gledališča, ki jih je izbral kostumograf Andrea Stanisci in jih igralci svobodno uporabljajo, tudi na nekonvencionalen način. Delamo na umetnosti igralca, brez gledaliških efektov, na odnosu med realnostjo in fikcijo, ki izhaja iz stalne, neomejene zamenjave vlog.«


Bene Finisce Bene torna a Trieste in gennaio e febbraio

foto di Paola Castellan

 L’estate è stata torrida, e provare in una sala senza aria condizionata.. se non t’ammazza, tempra!

Bene Finisce Bene-Konec Dober Konec

10 attori

italiani e sloveni:

Xenia Bevitori, Andrea Germani, Omar Scala, Lorenzo Zuffi, Massimiliano Borghesi, Lara Komar, Urska Bradaska, Elena Hussu, Miriam Monica, io

un regista:

Alessandro Marinuzzi

2 teatri stabili:

Teatro Politeama Rossetti

Teatro Stabile Sloveno

(Slovensko Stalno Gledalisce)

Per capire di cosa si tratta ancora un pò di pazienza:

tra gennaio e febbraio saremo in scena!

Locandina Variabili Umane e AtoposBlog

 

Ecco due link a cui tengo particolarmente:

- La locandina di Variabili Umane, ad opera di Christian Tubito ( CLIKKA QUI )

- L’indirizzo del Blog di Compagnia ATOPOS, a cura di Davide Tolu (CLIKKA QUI)

Venite a farci visita!