Chi sono

Nata a Trieste il 10 ottobre del 1975 h 17.43, bilancia ascendente ariete, luna in capricorno, venere in vergine, marte in gemelli, mercurio in bilancia…
Chi s’intende di segni zodiacali ha già capito di avere a che fare con una specie di Anti-Cristo.

Fosse per me la finirei qui con le presentazioni (poche cose sono aberranti quanto chi smercia se stesso).
Ma dato che il capitalismo è sfrenato e che il marketing tiranneggia su tutto, continuo…

più goffamente possibile:

TEATRO

Mi diplomai alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano diretta ai da Luca Ronconi, così facendo diventai attrice agli occhi dei burocrati.
Ronconi mi svelò segreti indispensabili ad affrontare il complicato viaggio su palco.

Quello a cui resto più affezionata è il principio del divertimento.

O come direbbero altri, della gioia.

Tale principio afferma che puoi diplomarti o laurearti nella scuola più prestigiosa del secolo, puoi essere tecnicamente preparato come nessuno, puoi esprimere tutta la tua intelligenza nel rapporto col testo, ma se non ti diverti sei morto.

Si tratta ovviamente di un divertimento nient’affatto effimero.

Phoenix di Marina Cveataeva, e Infinities di John D. Barrow sono i due spettacoli in cui venni diretta da Ronconi.

Nel 2002 vinsi il Premio Hystrio alla vocazione.

Nel 2003 incontrai Serena Sinigaglia e la compagnia ATIR.
Furono anni magici, fatti di prove nei garage senza riscaldamento, e tournée lunghissime sui camioncini a basso costo. Anni in cui attraversando l’Italia in lungo e in largo, educavamo noi stessi all’ascolto più attento, lo stesso che ci veniva richiesto su palco.
In quegli anni indimenticabili, non mi sono sentita sola, mai.
C’è da esserne riconoscenti.

Lear- Ovvero tutto su mio padre; 1968 di Serena Sinigaglia e Paola Ponti; Come un Cammello in una grondaia (lettere dei condannati a morte della resistenza europea); Troiane di Euripide; Donne in Parlamento di Aristofane; e molti altri…gli spettacoli in cui venni diretta dalla Sinigaglia.

Poi feci un incontro con una città: Genova.
Dal 2003 ogni volta che il destino mi concede di tornarci son felice.
Proprio lì incontrai il primo che mi mandò a ‘fanculo per come recitavo: si trattava ovviamente di Tonino Conte (a cui devo grandi lezioni sugli opposti che si uniscono).
Poi ci fu Donne in Guerra, uno spettacolo che divenne evento cittadino, ripreso anni e anni e anni, all’infinito.
E molte altre imprese…

Le 110 donne di Ser Giovanni Boccaccio è lo spettacolo in cui mi ha diretto Tonino Conte. Donne in Guerra è uno spettacolo diretto da Laura Sicignano. L’ultima fatica genovese vede uniti il Teatro della Tosse e il Teatro Cargo in Andy Warhol Superstar monologo diretto sempre da Laura Sicignano.

L’incontro più avvincente delle ultime stagioni è con Filippo Renda e gli Idiot Savant. Filippo ha 14 anni meno di me, e dal momento che è dotato d’intelligenza soprannaturale, è in grado di rivoluzionare ogni legge anagrafica vigente, ma anche di riconfermarla a suo piacere. Lavorare insieme a lui e agli Idiot Savant mi ha fatto mettere in dialogo con una generazione diversa dalla mia, così ho scoperto l’estremo valore di una possibilità, quella di imparare da chi è più giovane di me.

Possibilità in cui credo con ardore.

Notturno-La ragione al sonno tratto da La casa del Sonno di Jonathan Coe; Il Marito Smarrito liberamente tratto da George Dandin di Molière; Il Mercante di Venezia di Shakespeare questi gli spettacoli in cui sono stata diretta da Filippo Renda.

Bene.
Sarebbe ora di finirla!
In verità però, si tratta solo della classica punta dell’iceberg.
Non solo perché a 42 anni suonati sarebbero un sacco gli spettacoli da elencare e che invece ho lasciato perdere, ma anche e soprattutto, perché non sono un’attrice che lavora solo se scritturata.

Sono una persona che ad un dato momento ha scelto di essere anche ideatrice, autrice, produttrice dei suoi lavori.

La considero la mia parte più succulenta.

Al mio attivo ho:

– 2 monologhi (Moana Porno Revolution e Abracadabra – incantesimi di Mario Mieli)

– La fondazione della compagnia Atopos insieme a Marcela Serli e Davide Tolu, e l’ideazione del suo primo spettacolo Variabili Umane (vincitore del premio tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2011).

– La creazione insieme a Nicola Alberto Orofino di un blog: ItalianSelfie che si è fatto spettacolo teatrale dal titolo Italiani Veri.

CINEMA

Diverso da chi? di Umberto Carteni Riccioni.
La Duecentenaria di Cecilia Irene Missaggia.
Appunti per la distruzione di Simone Scalfidi.
La crudeltà dell’angelo di Gianluca Chierici.

SCRITTURA

Nel 2005 viene pubblicato: Racconti in bilico Ed. Acquaviva. 
Nel 2013 il libro diventa un monologo: BILICO, con Carmen Panarello, regia di Nicola Alberto Orofino. 
Sempre nel 2013 ScrimmEdizioni pubblica Caleidoscopic*.
Nel novembre 2014 nasce ItalianSelfie : incomprensibile blog sugli italiani, curato da me e Nicola Alberto Orofino, da cui abbiamo tratto lo spettacolo Italiani Veri.
Vi rimando comunque alle pagine dedicate per maggior dettagli.

Molte sarebbero ancora le cose da scrivere, gli incontri fatti e che considero fondamentali, ma quest’articolo sarà già considerato prolisso da chiunque, perché mai insistere confermando il conformabile?

[foto di Giovanni Hänninen]