ABRACADABRA – incantesimi di Mario Mieli [studio#2] “uno spettacolo che esorbita tutti i confini” #recensione

CHIARA PALUMBO su PAC – pane e acqua culture:

…in questo cerchio magico, è improvvisamente sfumato come i confini di genere […] Serini recupera tutta la sua androginia e si fa strumento libero, plastico, in una mai doma espressione fisica che chiede all’interprete una notevole fatica e sperimenta, al contempo, tutte le prospettive possibili di sguardo. Anche prima di richiamarne la teorizzazione, la lezione di Mieli si incarna fin dallo stare in scena di Serini, nel fare performance in primo luogo fin dal proprio essere e mostrarsi, prima ancora di agire scenicamente […]

Così Serini trova il modo più efficace e storicamente esatto per evocare Mieli, facendosi strumento di quella che appare quasi una seduta spiritica […] mettendo a frutto la propria originale scrittura registica e un trascinante talento interpretativo per rovesciare ogni prospettiva per come la Norma da cui tutti siamo condizionati ce l’ha insegnata.

Così anche il confine tra dritto e rovescio si annulla, tutto è insieme ancorato a terra e sospeso, persino la lettura delle scelte di messa in scena. Queste ultime, a loro volta, non hanno sempre bisogno di una spiegazione, perché sono mosse dalla stessa libertà che solo gl’incantesimi sanno offrire, procedendo “coerentemente con la follia, con quanto una volta svelato non si dimentica…”

questo il link alla recensione completa: Abracadabra, gli incantesimi di Mieli e Serini fuori da ogni definizione – PAC magazine di arte e culture